
La sepoltura del faraone Shepseskaf, successore diretto di Khufu, Khafra e Menkaura, solleva interrogativi intriganti riguardo alla sua scelta di una tomba così diversa rispetto a quelle dei suoi illustri predecessori. L’archeoastronomo Giulio Magli, attivo nel 2025, ha avanzato un’ipotesi che potrebbe svelare il mistero legato alla sua inusuale sepoltura.
Un evento celeste significativo
Un evento celeste significativo è al centro della proposta di Magli: l’eclissi solare totale che si verificò il 1° aprile del 2471 a.C. Questo fenomeno astronomico potrebbe aver avuto un impatto profondo sulla cultura e sulle credenze religiose egizie. Durante la quarta dinastia, i faraoni avevano costruito le loro piramidi in perfetto allineamento con Heliopolis, il fulcro del culto del dio sole Ra. Le piramidi stesse simboleggiavano i raggi del sole, e i nomi dei faraoni spesso includevano il suffisso “-Ra” in onore della divinità solare.
Cambiamenti nella sepoltura
Tuttavia, alla morte di Shepseskaf, figlio di Menkaura, si assistette a un cambiamento radicale. La sua tomba, conosciuta come Mastabat Faraun, venne edificata lontano da Giza, in un luogo che non era visibile da Heliopolis, e presentava una forma rettangolare, in netta contrapposizione all’architettura piramidale tradizionale.
Impatto dell’eclissi solare
Secondo Magli, l’eclissi solare totale, che fu visibile sull’altopiano di Saqqara, potrebbe aver segnato una rottura simbolica con il culto solare. L’eclissi, che durò quasi sette minuti, creò uno spettacolo celestiale in cui Venere e Mercurio apparvero in simmetria attorno al Sole oscurato, e le Pleiadi erano visibili accanto alla corona solare. Questo evento straordinario potrebbe aver influenzato profondamente le credenze e le pratiche religiose dell’epoca.
Un distacco dalle tradizioni
Non è chiaro se gli antichi egizi considerassero l’eclissi come un presagio negativo o un segno divino, ma Magli suggerisce che questo evento eccezionale possa aver indotto Shepseskaf a distaccarsi dalle tradizioni consolidate, segnando l’inizio di un temporaneo allontanamento dal culto del Sole.
Riflessioni sulla tomba di Shepseskaf
La tomba di Shepseskaf, quindi, non rappresenta solo una scelta architettonica, ma potrebbe riflettere un cambiamento profondo nelle credenze religiose e culturali dell’antico Egitto, influenzato da eventi astronomici straordinari.