
I miriapodi rappresentano un affascinante gruppo di artropodi caratterizzati da un numero elevato di zampe, frutto della loro metameria, che consiste in una particolare organizzazione del corpo in segmenti ripetuti lungo l’asse principale. Questo gruppo include centopiedi e millepiedi, noti anche come chilopodi e diplopodi. I centopiedi si distinguono per il loro comportamento predatorio e per il morso velenoso, capace di infliggere danni anche agli esseri umani. Al contrario, i millepiedi hanno una strategia difensiva che consiste nell’arrotolarsi su se stessi.
Storia evolutiva dei miriapodi
Questi animali esistono sulla Terra da centinaia di milioni di anni. I centopiedi, ad esempio, hanno fatto la loro comparsa circa 400 milioni di anni fa, diventando tra i primi abitanti delle antiche foreste che ricoprivano il pianeta. La loro lunga storia evolutiva è testimoniata da diversi studi scientifici che hanno rivelato dettagli interessanti sulla loro biologia.
Evoluzione del veleno nei chilopodi
Uno studio pubblicato nel 2019 ha messo in luce un aspetto interessante: i vari ordini di chilopodi, inizialmente considerati derivanti da un antenato comune, hanno sviluppato in modo indipendente la capacità di produrre veleno. Questo processo evolutivo si è verificato almeno cinque volte nel corso della loro storia, un dato che alcuni zoologi sospettavano da tempo.
In natura, i centopiedi mostrano una varietà di veleni. Alcuni producono un veleno semplice, composto da sole quattro famiglie di tossine, mentre altri presentano veleni più complessi e diversificati. In Australia e in Europa, esistono specie che utilizzano fino a 48 famiglie diverse di tossine, alcune delle quali si sono evolute da sostanze inizialmente innocue. Questa complessità è il risultato di un lungo processo evolutivo, e i veleni più semplici appartengono a un numero limitato di specie, discendenti dei primissimi miriapodi, che in epoche passate potevano raggiungere dimensioni notevoli, paragonabili a quelle di un’auto.
Scoperte recenti sull’adattamento dei chilopodi
Un altro studio, condotto nel 2021, ha rivelato che i chilopodi hanno sviluppato la capacità di assimilare sostanze da altre forme di vita. Questo è avvenuto tramite almeno otto distinti trasferimenti genici orizzontali, che hanno consentito loro di acquisire tossine da batteri e funghi. Questa strategia ha permesso ai chilopodi di prendere in prestito geni utili da altri organismi, facilitando così la produzione di veleni più efficaci.
La ricerca continua a svelare i segreti di questi affascinanti artropodi, contribuendo a una maggiore comprensione della loro evoluzione e delle loro interazioni con l’ambiente circostante. La loro lunga storia e la complessità biologica rappresentano un campo di studio ricco di opportunità per gli scienziati, che cercano di approfondire le dinamiche evolutive che hanno portato a tali straordinarie adattamenti.