Presentato il nuovo Atlas di Boston Dynamics: un passo avanti nella robotica moderna

Boston Dynamics continua a essere un punto di riferimento nel settore della robotica avanzata. Fondata nel 1992 come spin-off del MIT, l’azienda ha guadagnato notorietà per i suoi robot agili e dinamici, in grado di muoversi in maniera sorprendentemente naturale. Nel 2025, l’attenzione si concentra sul nuovo modello di Atlas, che ha subito cambiamenti significativi.

Il legame con la cultura pop

Nel corso degli anni, Boston Dynamics è stata spesso paragonata a aziende di fantasia, come la Cyberdyne Systems dell’universo di Terminator, creando un certo fascino e timore tra il pubblico. Questo legame con la cultura pop ha alimentato l’immaginario collettivo, portando a considerare i robot dell’azienda come i primi passi verso un futuro dominato da intelligenze artificiali, simili a Skynet.

Le transizioni aziendali

Dopo l’acquisizione da parte di Google nel 2013, l’interesse per il settore della robotica ha subito un rallentamento, portando alla vendita dell’azienda a SoftBank, un gigante della tecnologia giapponese. Nel 2020, Boston Dynamics è passata sotto il controllo del Hyundai Motor Group, che ha identificato nell’azienda un partner strategico per affrontare le sfide future legate all’automazione e alla mobilità.

Innovazioni tecnologiche e sfide

Dietro le quinte, il funzionamento di Atlas si basava su un sistema complesso e inefficiente, principalmente idraulico. Sebbene questo permettesse al robot di eseguire salti e corse straordinarie, si è rivelato problematico a causa di costi elevati e difficoltà di manutenzione. I tecnici erano costantemente impegnati a riparare le perdite idrauliche piuttosto che a migliorare le prestazioni del robot. Per questo motivo, è stata presa la decisione di ripartire da zero, sviluppando una nuova generazione di robot.

Il nuovo Atlas e le sue caratteristiche

Il nuovo Atlas ha visto l’introduzione di un sistema di attuatori elettronici sviluppato internamente, insieme all’uso di batterie già testate in precedenza. Questo ha portato a un design più compatto, che, sebbene possa sembrare meno agile rispetto ai modelli precedenti, risulta essere più potente, veloce e preciso. La pulizia operativa è un altro vantaggio significativo, rendendo Atlas un punto di riferimento nel campo della robotica umanoide.

Prospettive future

Nonostante i progressi, ci vorranno ancora anni di ricerca e sviluppo prima che un robot come Atlas possa diventare un elemento comune nelle fabbriche, nelle case o per le strade. La fantascienza ha già tracciato possibili scenari futuri, suggerendo che il cammino verso l’integrazione della robotica nella vita quotidiana potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.

Published by
Lorenzo Lorenzotti